Ho scoperto una cosa brutta: gli idoli della nostro infanzia possono morire, sono di carne ed ossa anche loro.
E' morto Michael Jackson, mi dispiace perchè è un pezzo di storia della musica che se ne va... è stato unico, ma non l'ho mai sentito vicino, né l'ho mai osannato.
In compenso si è spenta lei, la Jill di Charlie' Angels, il mio ideale di donna quando ero piccola. Giocavo sempre a fare la Charlie's Angel, sognavo di indossare i pantaloni a zampa e avere i boccoli come lei.
Ora non c'è più e con lei se ne va anche una parte della mia infanzia... Oggi ho pianto persa nei ricordi della bambina che ero e rimuginando sul fatto che la bellezza, la fama e la bravura non sono niente di fronte ai dolori che la vita di può dare...
Farrah R.I.P.
Per me per Michael Jackson è un po' diverso.
E' stata la prima musica che ricordo da quando esisto, mi ha accompagnato per tutti i miei 21 anni, stimavo mio fratello perchè andava ai concerti, sono cresciuto imparando a memoria i suoi video, cercando di imitarlo, guardando mia sorella che impazziva per lui, leggendo la fanzine di mio fratello del Fan Club ufficiale italiano (l'unica cosa che leggevo, fumetti a parte appena avevo imparato a leggere), guardando le foto che sempre mio fratello faceva ai concerti e vendeva alle riviste e che teneva per lui.
Nel concerto che aveva fatto a Milano a San Siro ('98, mi pare) mio fratello era riuscito, tramite il fan club, a farmi salire sul palco durante Heal the World. Ed ero lì, con gli altri bambini a fare il girotondo attorno al mio Idolo.
Se n'è andato un pilastro della mia Infanzia.