E così ad agosto parto.
Ancora non ci credo, ancora non mi sembra vero.
Chiudo gli occhi, respiro e li riapro, per capire se davvero quella lettera è nelle mie mani. E c'è, è lì. Non è frutto della mia immaginazione, non è un sogno. E' vera, la giro, la rigiro e non ci credo lo stesso.
Penso che finchè non metterò piede in Gran Bretagna (e forse neanche in quel momento) ci crederò.
E sono qui tra mille fogli e mille documenti che penso a cosa scrivere, cosa fare..
E ad ogni cosa che faccio mi viene in mente che tra un anno esatto non la farò più, o per lo meno non sarò più qui.
Mentre sono in classe mi guardo intorno e penso che sì, nonostante tutto mi mancheranno da morire.
Mi mancherà stare su quel banco a destra di fianco a lei, che non si esprime neanche su questa cosa, ma che so che dentro è un fiume in piena. Mi mancheranno i disegnini sul banco, le risate, le stupidate.
Lei non mi dice niente, non ha sorriso quando le ho detto che ce l'ho fatta, non mi ha abbracciato. Ma ogni volta che ne parlo cambia discorso, abbassa lo sguardo.
Forse neanche lei ci vuole credere, si autoconvince che non è vero.
Ma tutto sommato sono contenta. Elettrizzata.
Tante cose mi mancheranno, altrettante invece no, non le rimpiangerò.
Mi mancherà anche quel pullman che al momento odio da morire, che mi fa svegliare alle 6 e mi fa sclerare quando i bambinetti spingono.
Ma poi tornerò.
E saranno ancora tutti lì, che (forse) mi aspetteranno.
Mi sarò persa dei gran pezzi della loro vita, magari avrò dei buchi immensi quando ci ripenserò.
Ma ne sarà valsa DECISAMENTE la pena.
You know you love me
xoxo
Claire*
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