Nella prima casa la camera da letto odorava di benzina. Per chiedere informazioni si apriva la finestra e si fermavano i passanti per strada: "Mi scusi? Sì, guardi che sono qui dentro. Mi sono appena trasferito, me la saprebbe indicare una buona gelateria così dopo cena esco?" Una volta abbiamo girato il cassettone della nonna e lo abbiamo trasformato in bancone da bar. Abbiamo servito caipirinha imbevibile a quindici ospiti e due passanti, per questi ultimi in bicchieri di plastica.
Nella seconda c'erano soffitti altissimi, caloriferi rumorosi come tosaerba, gatti che entravano e uscivano dalle finestre. Sotto un pergolato di uva americana abbiamo festeggiato un 25 aprile in clima già estivo, tra il vino rosso, gli scarafaggi e i rottami di un'auto abbandonata, cui quella notte abbiamo bucato le ruote con grossi coltelli da cucina.
La terza casa aveva un pavimento pregiato e bellissime porte chiare. Una notte le abbiamo estratte dai loro cardini e risistemate dove erano troppo larghe o troppo strette. Chi si è alzato la mattina senza saperlo è rimasto paralizzato dallo sbigottimento. Sono sopravvissuto a giornate intere bevendo latte e sciroppo d'acero. Il sabato mattina di primavera andavo tra le bancarelle del mercato a mangiare frutta ed ero l'uomo più felice del mondo.
La quarta si affacciava su un parco e sul suo teatro di deiezioni, jogging strisciando i piedi, spaccio, affissioni abusive di propaganda fascista. Ma una mattina cinque coppie provavano i loro balli senza musica. Quando il direttore schioccava le dita, gli uomini prendevano le donne per la vita e le facevano volteggiare in aria. E per una settimana è apparso un cinese che tutte le sere, con naturalezza, percorreva il perimetro della piazza camminando all'indietro. Il tinello sembrava uno scherzo di Jacques Tati. Uno spazio di movimento di ottanta centimetri per un metro e mezzo, e a volte il bisogno di cucinarci contemporaneamente in quattro. Avevamo imparato una impossibile coreografia di mosse per non urtarci mai.
La quinta è in un cortile, ad un piano alto. Dalla finestra si vede all'orizzonte uno scalo ferroviario. In questa casa lussuosa, con letto oceanico, lavastoviglie e acqua calda a tutte le ore, ho in programma di restarci per poco. Al massimo per due mesi.
On January 06 2010
Edit
sadbikes
This is a documentary site of abandoned, destroyed, vandalized, and partially stolen bicycles.
trees
This is a log for the under appreciated trees of the world.
Please upload your original tree or tree related photos only, THANKS!
Also make sure the tree is the central subject in your photos!