7/10/07
"Quando suonò il telefono, Gill era fuori a rastrellare le foglie in mucchi ramati, mentre suo marito le spalava in un falò. Era una domenica pomeriggio di fine autunno. Gill corse in cucina non appena udì gli squilli, e immediatamente si sentì avviluppare dal calore dell’interno, non essendosi resa conto, fino a quel momento, di come l’aria s’era fatta gelida. Con ogni probabilità, nella notte ci sarebbe stata una gelata.
Dopo tornò sul vialetto verso il piccolo falò, da cui si levavano volute di fumo grigio-azzurre, in un cielo che stava già cominciando a scurire.
Stephen si girò sentendola arrivare. Nei suoi occhi lesse cattive notizie e il pensiero andò subito alle figlie: ai paventati pericoli del centro di Londra, alle bombe, ai tragitti in metro e in autobus che da comune routine si erano trasformati in scommesse con la vita e con la morte.
“Che succede?”
E quando Gill gli disse che Rosamond infine era morta, all’età di settantatré anni, non poté fare a meno di provare una vergognosa ondata di sollievo. Prese Gill tra le braccia e la tenne stretta, dolcemente, in un silenzio rotto soltanto, per un minuto o due, dallo scoppiettio delle foglie che bruciavano, dal richiamo di un colombo, dal mormorio lontano di macchine di passaggio."
Jonathan Coe, La pioggia prima che cada
[in inghilterra verrà pubblicato quest'autunno
ma da noi è uscito giovedì scorso...
quale onore!!!
finito di leggere stamattina
e con ancora la commozione sulle ciglia...]
che pace.