vuelvo a caer
11/3/09
ricado nel solito vortice di pensieri senza trovare via d'uscita.ritorno a dissotterrare tutto quello che è passato,nonostante sappia che questo mi farà perdere un'altra volta per i mille sentieri dei ricordi.
vorrei tornare a ridere,vorrei sentirti piangere,vorrei che il mio cuore tornasse a battere,vorrei risentire quella paura che ho provato dicendoti addio,vorrei risentire quella storia di un drago e di una princepessa che mi raccontasti in quella fredda domenica d'inverno in quel mercato,vorrei rincontrare il tuo sguardo nei miei occhi, vorrei darti un bacio senza dover pensare neanche un istante,vorrei spaventarmi se nel mezzo della notte mi sveglio e non sei accanto a me,vorrei vederti piangere ancora per ogni volta che le nostre vie si dovevano separare,seppur per pochi giorni,settimane o mesi,vorrei sentire.ancora.
e invece resto intrappolata in un buio dove neanche le speranze più si nascondono.
sarebbe bello vederti rinascere,reinventarti e avere ancora la forza per darti tutto ciò che ho.
ma ora si gioca alla terribile trappola degli omonimi e degli opposti.
un solo nome,due donne completamente opposte,in tutto. e il nuovo te,sceglie un'altra via, quella del finto angelo biondo dagli occhi cerulei che ti ha vestito della tua nuova superficiale cinica maschera.
non ha senso sentire la mancanza di chi non esiste più.dovrei averlo imparato,ma a volte in giornate come questa,tutto sembra troppo difficile.y vuelvo a caer.